Sesso, droga e... dopamina

La dopamina è conosciuto come l’ormone della ricompensa e del piacere. Nel cervello funziona da neurotrasmettitore nei processi della motivazione e del desiderio procurandoci quel senso di gratificazione che ci fa dire “Si, lo voglio!”.

Grazie alla dopamina siamo spinti a fare quello che facciamo, qualsiasi cosa, e se il livello di dopamina cade, anche la nostra motivazione cade.

Ci sono situazioni nelle quali la dopamina aumenta, ad esempio quando affrontiamo delle novità o degli imprevisti specialmente se nella sfera sessuale… 

Thomas Lickona, psicologo dello sviluppo e professore emerito presso l’Università dello Stato di New York a Cortland ci mette in evidenza, ed in allerta, sulla “trappola della pornografia” spiegata alla base dalle neuroscienze proprio sul meccanismo dopaminergico.

Tutte quelle raffigurazioni esplicite di soggetti erotici e sessuali, in forme letterarie, pittoriche, cinematografiche o fotografiche riescono a stimolarci continuamente portando il nostro cervello a rilasciare dopamina in abbondanza. Quando questa stimolazione “artificiale” è eccessiva il cervello si abitua a trovare motivazione e desiderio solo quando il rilascio di dopamina raggiunge un certo livello e quindi al di sotto di questo livello tutto ci sembrerà poco interessante come ad esempio il contatto con la persona amata, abituale e privo di novità, può rilasciare quantità di dopamina insufficienti con il risultato di farcelo apparire come una “minestra riscaldata”.

Ecco perché, afferma Likona, la pornografia può incidere negativamente, in particolare tra i giovani, causando vari problemi a livello psichico e fisico.

Questo è quanto emerso da diversi studi pubblicati sulla rivista Sexual Addiction and Compulsivity:

  • più gli adolescenti vedono su Internet materiale sessualmente esplicito, più pensano con insistenza al sesso. Insomma, si entra in un vero e proprio circolo vizioso;
  • più gli adolescenti consumano pornografia, più è probabile che siano propensi al sesso occasionale e ad avere i primi rapporti in età precoce;
  • più gli adolescenti guardano materiale pornografico, più è probabile che pratichino comportamenti sessuali devianti e ad alto rischio;
  • quando gli adolescenti vedono materiale pornografico con scene di violenza, è molto probabile che diventino aggressivi nelle loro abitudini sessuali;
  • più gli adolescenti vedono materiale pornografico, più è probabile che cadano in depressione e siano autori di atti di delinquenza;
  • le ragazze tendono a sentirsi fisicamente inferiori alle donne che vedono nei materiali pornografici;
  • i ragazzi tendono ad avere timore di non essere prestanti e all’altezza come gli uomini che vedono nei video pornografici.

La continua stimolazione di dopamina nel cervello, tramite materiale pornografico, provoca uno stato mentale alterato di totale dipendenza, simile a quello dei drogati.

Come ne usciamo?

Ancora una volta ci viene incontro la grande capacità del nostro cervello di cambiare: la neuroplasticità.

Le vie sinaptiche costruite dall'esposizione alla pornografia non sono irreversibili. Smettendo il consumo di materiale pornografico, si tornerà ad un livello normale di rilascio di dopamina.

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