Lo sviluppo del cervello esposto alla marijuana

La marijuana è la droga più diffusa tra gli adolescenti.

I recettori dei cannabinoidi, a cui si lega la marijuana, sono tra i più abbondanti nel cervello e per questo motivo la marijuana può indurre cambiamenti in tutto il cervello ad esempio quando si lega nei recettori presenti nella corteccia può influenzare la cognizione e la memoria, immaginate anche cosa può succedere quando si lega in altre regioni del cervello che partecipano alla coordinazione motoria o alla relazione emotiva.

Il cervello di un adolescente ha una sensibilità alle droghe nettamente diversa da quello di un adulto, infatti la corteccia prefrontale, che media la cognizione, il processo decisionale e l'impulsività, si sviluppa fino a circa 20 anni, quindi fino a questa età è più vulnerabile al consumo di droghe.

Yasmin Hurd direttrice del Center for Addictive Disorders e professore presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital di New York, dove studia dipendenza in persone e modelli animali, ha messo in evidenza con la sua ricerca come la marijuana può avere effetti profondi sul cervello dell'adolescente, effetti che possono estendersi anche ai loro futuri figli.

Adulti che sono stati esposti alla marijuana durante la crescita o l’adolescenza mostrano una risposta maggiore alla ricompensa, sono più soggetti a fare uso di eroina e hanno una maggiore sensibilità ad altre droghe.

In modelli animali è stata osservata la prole di genitori esposti alla marijuana e sebbene la prole non fosse stata esposta alla marijuana hanno il sistema della ricompensa compromesso, maggiore ansia e comportamenti compulsivi.

La ricerca della Hurd ci dice che esistono effetti della marijuana sullo sviluppo che sono a lungo termine e ci sono perfino effetti generazionali.

Purtroppo non si fa molta ricerca in questo senso mentre tutti gli sforzi vanno in direzione della legalizzazione della marijuana... certo l’uso terapeutico ha la sua utilità ma l’uso e l’abuso ha un impatto enorme sulle persone, sulle loro famiglie e sulla comunità.

Chi si preoccupa dello sviluppo del cervello e dell’esposizione alla marijuana?

#neurobiologiaeformazione

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